Ballarò ci ha mostrato ieri sera un Berlusconi d’annata.
E’ il Berlusconi del marzo del 1997 che corre sul molo di Brindisi alla notizia dello speronamento di una carretta del mare albanese da parte di una unità della marina Italiana.
Sono morte 120 persone.
Silvio, leader dell’opposizione si allontana dalle telecamere piangendo.
Indossa un maglioncino blu, non ha ancora la chioma fluente e ben bitumata di adesso e alcune lacrime cercano di rovinare ( senza riuscirci troppo) il suo fondotinta.
Freme di indignazione per la durezza del governo.
Nei giorni successivi Prodi ed il ministro della difesa Andreatta spiegano che “respingere i clandestini è necessario e legittimo”.
Oggi chi spiega che respingere i clandestini è necessario e legittimo è Berlusconi, che appoggia fino in fondo il Ministro dell’interno Maroni, quello che ha detto che con i clandestini il governo deve essere “più cattivo”.
Dove sono finite le lacrime del premier adesso?
Che fine hanno fatto i turbamenti sul molo di Brindisi in favore di telecamere?
Perchè lui , quando attaccava Prodi, era umano e caritatevole ( fino al punto di piangere) mentre adesso che si preoccupano della necessità di trattare con umanità i clandestini quelli dell’opposizione , la loro è bieca strumentalizzazione?
Al via il televoto…